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La Cavalcata del Borbone - Montescaglioso 22/07/2006
Domenica 6 Agosto a Montescaglioso, " La Cavalcata del Borbone "

L’evento rievoca il passaggio e soggiorno da Montescaglioso di Re Carlo di Borbone nel 1735. La manifestazione è alla quinta edizione ed ha un notevole successo di pubblico. Sfilano in corteo con costumi storici i popolani ed i nobili del paese, i monaci benedettini dell’abbazia di S. Michele di Montescaglioso, reparti di dragoni a piedi, reparti di dragoni a cavallo, la corte ed il Re su carrozze l’epoca. Durante la sfilata vari gruppi, tamburrini, chiarine, popolani che ballano la pizzica, mangiafuoco,
evocano il clima di festa dell’arrivo del Re. Il corteo è concluso da fuochi pirotecnici lanciati in onore di Re Carlo e da un concerto di flamenco in ricordo dello stretto rapporto tra Napoli e Madrid ove Carlo fu chiamato a regnare lasciando il trono napoletano al figlio Ferdinando.
Programma

Ore 15,30, Municipio: preparazione del corteo.
Ore 19,00: spettacolo di falconeria
Ore 19,30, Municipio partenza del corteo verso il centro storico.
Ore 22,00: fuochi pirotecnici
Ore 22,30: concerto di flamenco.

Informazioni
e-mail: ceamonte@katamail.com

L’evento è organizzato dall’Associazione "La Cavalcata del Borbone", dal CEA di Montescaglioso e dal Comune di Montescaglioso con il sostegno e la collaborazione di: Regione Basilicata, Azienda di Promozione Turistica della Basilicata, Provincia di Matera, Parco della Murgia Materana.
Presentazione

Nel 1735 Juan Carlos di Borbone, infante di Spagna, figlio secondogenito di Filippo V di Borbone Re di Spagna e di Elisabetta Farnese, Duchessa di Parma, conquista il Regno di Napoli e porta il paese all’indipendenza dopo due secoli di dominio spagnolo ed austriaco. Qualche mese dopo l’insediamento a Napoli, il Re inizia un lungo viaggio verso la Sicilia ove cingerà anche la Corona dell’isola riunificando, il Meridione, come al tempo dei Normanni e degli Svevi, in un unico stato.
Nel percorso verso la Sicilia, Carlo attraversa la Campania e la Puglia, sosta ad Altamura e giunge a Montescaglioso ove, ospite per tre giorni nell’Abbazia di S. Michele festeggia il suo diciannovesimo compleanno.
Il corteo storico rievoca, con le necessarie modifiche giustificate dall’ambientazione nei nostri tempi, le vicende di quel lontano evento riproponendo figure ed eventi così come raccontate da un antico documento riemerso dall’archivio dell’Abbazia benedettina di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso. L’evento prevede la sfilata di due cortei. Il primo parte dalla Casa Comunale ed è formato dal Re e la Corte seguiti da reparti di Dragoni a cavallo ed a piedi e preceduti da un gruppo di tamburi e trombe. Il secondo parte dall’Abbazia di S. Angelo ed è formato dai nobili di Montescaglioso, i monaci benedettini ed il popolo che si accingono ad accogliere il Re in Piazza Roma.
Il corteo reale

Precedono e scortano il Re come guardia personale, drappelli di dragoni a cavallo, del Real esercito di sua maestà imperiale Filippo V di Spagna che avevano conquistato Napoli ed il Regno al comando del Duca di Montemar, sconfiggendo definitivamente gli Austriaci nella battaglia di Bitonto il 26 maggio del 1734. Il passo di marcia dei reparti è scandito dai tamburini a piedi e da trombe.
Alla testa del corpo di guardia, con divisa rossa e bianca, marcia Don Lelio Carafa, della nobile famiglia italiana dei Carafa di Maddaloni, Comandante della guardia personale del Re.
Segue il reparto di dragoni del glorioso “ Reggimento di Sicilia “, detto “ El valoroso “ del real esercito spagnolo. Fondato nel 1556 ha partecipato alla difesa di Malta nel 1565 dall’assedio turco. Guidano le carrozze con divisa gialla, i membri del glorioso reparto del real esercito spagnolo “ Tercio Viejo de la Armada del Mar Oceano de Infanteria Napoletana “ che nel 1571 aveva partecipato alla vittoriosa battaglia di Lepanto, contro i Turchi.
Le carrozze, sono preceduti dai guardacaccia reali con al guinzaglio la coppia di cani corsi del Re. Il passatempo preferito di Carlo, che divide con i suoi migliori amici è la caccia. A Montescaglioso trascorrerà molto tempo nei boschi circostanti il paese esercitandosi con l’achibugio ed la caccia col falco.
Nella prima carrozza siedono il confessore del Re e Cappellano Maggiore, il patriarca Galiani, ed il Conte spagnolo Don Emanuel Benavides di Santo Stefano rappresentante personale a Napoli di Re Filippo V di Spagna e della Regina Elisabetta Farnese.
Nella seconda carrozza siede il Re che all’epoca aveva 19 anni. La carrozza reale è scortata da un gruppo di dragoni a piedi e dai Principi Corsini ed Acciajoli a cavallo, seguiti dal secondo drappello di dragoni anch’essi a cavallo.
Il corteo dei nobili di Montescaglioso

Apre il corteo un gruppo di teatranti di strada, mangiafuoco e trampolieri che precede i popolani ed i borghesi di Montescaglioso con i doni che porgeranno al Re in segno di benvenuto. Vestono gli abiti dei mestieri dell’epoca: l’oste, il formaggiaio, le lavandaie, il fortunello o venditore delle carte della fortuna, la scrivana.
Segue, vestito di broccato e con in mano il bastone del comando, il Magnifico Don Giovanni Battista Andriulli, Sindaco della Università di Montescaglioso che porta l’omaggio dell’intera comunità di Montescaglioso e consegna al Re le chiavi della cittadina.
Subito dopo sfila un gruppo di monaci benedettini guidato dal priore Don Placido Caparelli, Cancelleriere dell’Ordine Cassinese sotto la Regola di S. Benedetto, dal padre cellerario Don Giovanni Venusio da Matera e dal vicario Don Michele Leone da Montescaglioso.
L’omaggio della comunità benedettina femminile della SS. Concezione è portato dalla Reverendissima Madre Badessa, Donna Emilia Cattaneo della nobile famiglia dei Marchesi di Montescaglioso. Questa è rappresentata da Don Antonio Cattaneo e Donna Lavinia Cattaneo figli del Marchese di Montescaglioso.
Seguono Donna Adriana Cattaneo e Donna Giovanna Cattaneo, patrizie genovesi e sorelle del Marchese di Montescaglioso. Infine, l’illustrissimo Don Camillo Cattaneo, patrizio genovese, Marchese di Montescaglioso e la consorte, la Marchesa Donna Paola Cattaneo. Chiude il secondo corteo un gruppo di rappresentanti delle famiglie nobili di Montescaglioso.

Informazioni
Ente Parco Murgia
Via Sette Dolori, 10
75100 Matera
tel. 0835 336166
fax 0835 337771
e-mail: info@parcomurgia.it
e-mail: ceamonte@katamail.com 
 
     
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