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Raccolto 2003 del Parco della Murgia Materana 28/04/2005
Il 2003 ha rappresentato per il Parco un momento (rispetto alla storia millenaria un anno è solo un momento) decisivo per il decollo dell’Ente di gestione.
Le idee programmatiche pensate tre anni fa all’atto dell’insediamento del Consiglio Direttivo, cui va un sincero ringraziamento per il grande spirito di collaborazione e di servizio che lo ha animato, stanno decisamente prendendo corpo ed i primi risultati cominciano ad arrivare.

Il Parcomurgia Festival, giunto alla terza edizione, è oramai una realtà che accompagna l’incedere del tempo e delle stagioni tramite escursioni alla scoperta di un immenso patrimonio, tutelato dall’Unesco, per lo più ancora sconosciuto agli stessi materani e montesi e quindi ancor di più al resto dell’Universo. La riscoperta degli antichi pellegrinaggi in primavera – Cristo alla Gravinella, Madonna delle Vergini, Cristo alla Selva, Madonna della Murgia - e il corso di arte del buon gusto in autunno hanno caratterizzato, quali momenti salienti il festival 2003.
Il "Premio Energheia Lamis", racconti scritti a quattro mani dagli alunni delle scuole elementari ed i propri nonni sul tema della vita in jazzi e masserie murgiane, ha rappresentato un’altra qualificante manifestazione del Festival. In altri termini il recupero e la riscoperta delle tradizioni ne è stato il tema dominante anche se innumerevoli sono state le altre iniziative, tutte all’insegna della sensibilizzazione in occasione dell’Anno Europeo dei Disabili e dell’Anno Internazionale dell’Acqua. Altro dato importante da sottolineare per il valore che rappresenta è costituito dalla grande collaborazione ricevuta nella organizzazione del Festival da circa cinquanta associazioni. Ciò a testimonianza di un costruttivo protagonismo della società civile nei processi di crescita del territorio.

L’anno appena trascorso ha visto la nascita anche delle prime iniziative editoriali promosse dal Parco. Il periodico del Parco, innanzitutto. info@parcomurgia.it ha rappresentato un importante momento di comunicazione diretta a tutti gli interlocutori del Parco, dai proprietari di aree entro i suoi confini, alle associazioni ambientaliste, a quelle culturali, alle istituzioni ed ai cittadini tutti. Uno strumento che si collega immediatamente alle nuove tecnologie, a internet, e che insieme a questo interagisce con il resto del mondo per facilitare la trasmissione del messaggio che il Parco vuole trasmettere.
Le ventennali fatiche di Peppino Gambetta sono state ricompensate con la pubblicazione della "Guida alla flora del Parco", attraverso la quale abbiamo potuto apprendere l’inestimabile quantità e qualità di biodiversità vegetale presente in un "fazzoletto" di territorio. L’agevole "Guida Trekking" in tre volumetti, presentata nel mese di ottobre, invece, costituisce il primo strumento di lavoro per le guide turistiche ed escursionistiche ed il mezzo di conoscenza per i visitatori del Parco. Il video del Parco "Storia della Terra e dell’Uomo", presentato insieme alla guida, completa anche dal punto di vista della multimedialità gli elementi utili alla diffusione ed alla conoscenza del territorio.

Nel campo dell’accoglienza dei visitatori sono stati fatti passi importanti. La qualificazione delle guide già in possesso di abilitazione provinciale, attraverso un "Corso di specializzazione in guide del Parco", dà ora la possibilità di accogliere i turisti e presentare loro in modo più professionale le bellezze dell’intero patrimonio Unisco. L’approvazione da parte del Consiglio Direttivo del "Regolamento delle Guide Escursionistiche e Turistiche iscritte all’Albo del Parco" e poi del "Regolamento per le escursioni guidate nel Parco" consentiranno una più corretta visita degli itinerari proposti e maggiori garanzie di qualità per il Parco, per le Guide e soprattutto per i visitatori. Rimanendo nel settore del turismo, poi, l’Ente ha aderito a due delle "Aree Prodotto" – quella delle Colline Materane e quella delle Aree Protette- che l’Azienda Regionale di Promozione Turistica e l’assessorato regionale alle Attività Produttive hanno individuato per meglio promuovere la nostra regione. Il Parco, inoltre, è stato presente a diverse Fiere: Mediterre ed Expolevante a Bari, Ecotur a Pescara, Ancona, Matera, Tito Scalo, Genova. Un protocollo d’intesa da sottoscrivere con i titolari di aziende agrituristiche all’interno del territorio del Parco o limitrofo allo stesso, denominato "In Compagnia nel Parco della Murgia Materana", consentirà di offrire un servizio agli operatori agricoli che hanno inteso implementare le attività tradizionali con quella dell’ospitalità. Al fine di incentivare modelli di turismo alternativo e più "naturali", il Parco metterà gratuitamente a disposizione degli ospiti degli agriturismi le guide iscritte al proprio Albo.

Alle Fiere il Parco vi ha partecipato quasi sempre insieme alla Federparchi, l’associazione nazionale che raggruppa gli enti gestori di aree protette, il cui Coordinamento è nato anche in Basilicata ad opera del Parco della Murgia Materana, del Parco del Pollino, del Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, di Legambiente, WWF e Lipu. E proprio la Federparchi Basilicata ha organizzato la "Settimana Europea dei Parchi" nel cui ambito, il 24 maggio, si colloca la "Giornata Europea dei Parchi" che ha visto il Parco della Murgia Materana protagonista e trascinatore con "Parchi in Piazza" e con passeggiate a cavallo.
La promozione del territorio del Parco è stata effettuata anche per mezzo di una specifica Campagna Pubblicitaria su testate giornalistiche locali e nazionali ed una Campagna Promozionale nelle Scuole di ogni ordine e grado, non ancora conclusa, rivolta ai docenti ed agli alunni.

Proprio il discorso scuola, ed educazione più in generale, ha visto nell’anno passato un momento di grande impegno. Nel mese di aprile è stato inaugurato il Centro di Educazione Ambientale a Masseria Radogna e Jazzo Gattini. A distanza di dieci anni dal concepimento da parte del Comune di Matera, grazie ad una intesa tra quest’ultimo e l’Ente Parco, il CEA è finalmente diventato realtà. Sette giovani unità, ben professionalizzate, garantiscono oggi un elevato livello di servizi rivolto alle scuole del territorio ed a quelle di tutto il comprensorio appuro lucano. Gli stessi addetti del CEA, poi, attendono anche alla gestione del Centro Visite del Parco.

Con l’apertura del CEA di Matera la rete educativa e per i visitatori ha visto una più puntuale definizione. Infatti, grazie alle intese tra il Parco ed il CEA di Montescaglioso e tra Parco e WWF, oggi sono ben tre i punti di riferimento sul territorio ricompresi nella rete INFEA della Regione Basilicata: Masseria Radogna/Jazzo Gattini, Convento delle Clarisse Montescaglioso, Masseria Zagarella a San Giuliano.

I Centri rappresentano innanzitutto i punti di contatto più immediati per i nostri concittadini. Al loro interno si organizzano momenti di socializzazione e di cultura che coinvolgono la popolazione locale; ne sono testimonianza i vari Laboratori e Corsi attivati: da quello della ceramica a quello sulla carta a quello sulla tintoria e sull’inchiostro; al corso di orienteering e quello di mountan bike.

Il 2003 è stato anche l’anno della costituzione del "Distretto Culturale dell’Habitat Rupestre" e dei suoi organismi di funzionamento. Matera ed il Parco della Murgia Materana, cioè il patrimonio Unesco, possono e devono rappresentare il punto di riferimento turistico e culturale di un territorio molto più ampio, almeno Appulo Lucano, e modello ispiratore di politiche di conoscenza, tutela, conservazione e valorizzazione il cui perno è rappresentato dalla formazione di professionalità in ognuno degli ambiti citati.

Il Distretto è esempio di stretta relazione tra le istituzioni pubbliche ed i privati e di un "comune sentire" prodromo di una complessa strategia di sviluppo durevole. Già nel corso dell’anno trascorso si sono cominciati a toccare con mano i primi concreti risultati; ciò è buon segno e augurio per il cammino intrapreso. Il territorio del Parco è stato controllato costantemente dal Comando Stazione Bis del Corpo Forestale dello Stato e dalla Guardia del Parco. Una trentina sono state le segnalazioni di violazioni all’Autorità Giudiziaria, mentre nel periodo estivo, attraverso un apposito "Piano Antincendio Boschivo", il livello di controllo del territorio, sia di prevenzione che di primo intervento, è salito grazie anche all’apporto del Gruppo Volontari per l’Ambiente di Legambiente e delle Guardie Ecologiche Volontarie. Con fondi ordinari del Parco sono stati eseguiti piccoli interventi di bonifica da rifiuti e di manutenzione di strade poderali. L’iter approvativo del Piano del Parco, fondamentale strumento di tutela e di sviluppo del territorio del Parco che si integra con i Programmi Biennali dei Sassi di Matera, ha fatto un ulteriore passo in avanti attraverso la controdeduzione alle osservazioni prodotte dai cittadini.

La valorizzazione di un territorio "riscoperto" è stata affidata ad un progetto di costituzione di un "paniere di prodotti tipici del Parco" che, attraverso la collaborazione con l’Alsia, ha consentito di avviare una stretta collaborazione con produttori in territorio del Parco e, quindi, di promuovere e imbottigliare Selva Venusio, l’olio del Parco, e Tempa Rossa, il vino del Parco. I due marchi, entrambi registrati, insieme al marchio del Parco – il Falco Grillaio - costituiranno il patrimonio di partenza di Parcomurgia srl, la società di scopo che il Parco ed i produttori sono in procinto di costituire per la realizzazione delle filiere del paniere, dalla produzione alla commercializzazione. La garanzia di produzioni di qualità sarà data dall’applicazione di "Disciplinari di produzione" approvato dal Parco nel corso dell’anno appena passato. Lo stesso obiettivo di valorizzazione del territorio il Parco se lo è posto aderendo al GAL Bradanica per la partecipazione al programma comunitario Leader Plus insieme ai comuni della fascia bradanica ed a soggetti privati.

Il 2003 si è chiuso, infine, con l’adozione da parte dell’Ente del "Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi", approvato anche dalla Giunta Regionale e quindi all’attenzione adesso del Consiglio Regionale. La grande mole di attività promosse dal Parco necessitano ora di un livello organizzativo adeguato e stabile.
 
     
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