| Benvenuti nel sito ufficiale del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese
Rupestri del Materano |
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| Arriva la primavera, sono tornati i Grillai a Matera |
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Da ieri, 2 Marzo, i Sassi salutano dopo un lungo inverno i piccoli falchetti che è possibile ammirare nuovamente nel cielo di Matera. Il loro arrivo preannuncia la primavera.
BENVENUTI GRILLAI |
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| Il Parco incontra le scuole settentrionali |
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Il 27 Febbraio, il Parco della Murgia Materana ha svolto, con i suoi operatori, presso l’Istituto Comprensivo Statale di Brugine (PD) "Marco Polo" una serie di incontri per presentare la Città dei Sassi e il Parco della Murgia Materana.
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| Inaugurati due nuovi Centri Visita del Parco |
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Sabato 6 febbraio a contrada Pianelle (Montescaglioso) è stato inaugurato il Centro Visite e il Centro di Documentazione sulla Riforma Agraria, presso l’ex scuola rurale. Nella stessa giornata è stato presentato il quaderno “Matera e Montescaglioso tra lotte contadine e riforma agraria”, curato da Luigi Verdone ed è stata celebrata, in collaborazione con il CEA di Montescaglioso e le scuole, “La festa degli Alberi”. Domenica 7 febbraio è stata dedicata a ’’una passeggiata nel Parco della Murgia materana’’. In programma, infatti, un percorso a piedi e in bicicletta di andata e ritorno, nella pista campestre che da Parco dei Monaci conduce a Villaggio Pianelle attraverso il vecchio tracciato delle Ferrovie Calabro Lucane.
L’iniziativa si è in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso.
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| Due nuove pubblicazioni del Parco della Murgia Materana |
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E’ in libreria ("libreria dell’Arco" - "libreria Mondadori" - "cartoleria Montemurro"), a Matera, le due nuove pubblicazioni scientifiche della Collana Parco Murgia: la ’’Guida agli insetti del Parco della Murgia Materana’’ di Eustachio Tarasco e Oreste Triggiani e gli ’’Gli Insetti e Altri piccoli animali nella tradizione popolare materana’’ di Peppino Gambetta.
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| Inquinamento della Gravina di Matera |
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A distanza di oltre sei mesi dall’incontro in regione per fare il punto della situazione sullo stato di inquinamento dei torrenti Jesce e Gravina, il Presidente del Parco della Murgia Materana, Roberto Cifarelli, aveva invitato la stampa, le associazioni ambientaliste e la cittadinanza attiva per sabato 30 gennaio ore 10 in Piazza San Pietro Caveoso ad una conferenza stampa pubblica per riproporre il tema della sensibilizzazione delle autorità sull’inquinamento dei due torrenti che attraversano il Parco della Murgia Materana.
L’Assessore Santochirico ha perciò organizzato un incontro tra Regione, Parco, Provincia di Matera, Ato Acqua, Aql, Arpab e Comune di Matera che si è tenuto nella giornata di mercoledi 27 gennaio il cui esito è riportato nei comunicati stampa diramati dallo stesso Santochirico e dal Presidente del Parco Cifarelli, e che ha indotto perciò a disdire la conferenza stampa del giorno 30.
SANTOCHIRICO: Controlli a tappeto La Regione Basilicata ha dato l’incarico all’Arpab di condurre, di concerto con Acquedotto Lucano e l’Aato (L’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale), una campagna di monitoraggio lungo tutto il percorso del torrente Gravina fino all’innesto con il fiume Bradano con prelievi da effettuare anche in prossimità degli impianti di depurazione. E’ una delle decisioni assunte oggi nel corso di una riunione, convocata e presieduta dall’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’Arpab, di Acquedotto Lucano, dell’Aato, del Parco della Murgia materana, del Comune e della Provincia di Matera. Inoltre, la Provincia di Matera, già nel prossimo mese di febbraio avvierà una serie di controlli nei circa 150 insediamenti produttivi che si affacciano lungo il percorso del torrente per verificare da dove arrivano gli agenti inquinanti. Agenti che, è stato specificato dall’Arpab, sono caratterizzati, secondo le ultime analisi del mese di dicembre 2009, da reflui di natura urbana e derivante da attività di natura zootecnica e non di origine industriale. Infine, l’Aato proporrà alla Regione il finanziamento di 9 milioni e mezzo di euro per completare il sistema di depurazione della città di Matera. La campagna di verifica e di monitoraggio, che sarà sostenuta finanziariamente dalla Regione Basilicata, dovrebbe concludersi entro maggio. Nel frattempo la Regione Basilicata chiederà alla Regione Puglia e alle province di Matera, Bari e Taranto di partecipare a un tavolo tecnico per risolvere il problema dell’inquinamento del torrente Gravina sul versante pugliese. “Tutte queste iniziative – ha detto l’assessore Santochirico – saranno meglio dettagliate in un protocollo d’intesa che sarà sottoscritto nei prossimi giorni da tutti i partecipanti alla riunione. Nell’intesa verranno definiti i compiti di ciascun ente e un relativo cronoprogramma per risolvere una volta per tutte e il prima possibile l’annoso problema dell’inquinamento del torrente Gravina”.
CIFARELLI: Seppure a passi troppo lenti, qualcosa si muove E’ questo il commento del Presidente del Parco della Murgia Materana –Roberto Cifarelli- a seguito dell’incontro tenutosi nella giornata di ieri presso la sede regionale di Matera per discutere su come risolvere il problema del grave inquinamento dei torrenti Jesce e Gravina e che induce l’Ente a disdire la conferenza stampa già convocata sull’argomento per il prossimo 30 gennaio. “Rendere operative le indicazioni già emerse nell’analogo incontro di oltre sei mesi fa (il 18 giugno 2009) è motivo di riconoscimento all’impegno del Vice Presidente della Giunta Regionale –Vincenzo Santochirico- ma di parziale soddisfazione per il troppo tempo trascorso” ha dichiarato Cifarelli. “Effettuare un più intenso monitoraggio dello stato dei corpi idrici delle due aste fluviali a cura dell’Arpab; controllare tutti gli scarichi derivanti da attività produttive insistenti sul sottobacino idrografico dello Jesce e della Gravina in territorio della provincia di Matera; stabilire sul tema una relazione costante con i comuni di Gravina ed Altamura, la provincia di Bari e la regione Puglia per fare in modo che la Gravina e lo Jesce arrivino in territorio lucano in condizioni ottimali; individuare nel Piano di investimenti dell’Autorità d’Ambito le poste occorrenti (9,5 Meuro) per sistemare la parte impiantistica della depurazione dei reflui urbani di Matera e Montescaglioso; sottoscrivere una intesa tra i diversi enti interessati per superare le bizantine complicazioni di competenze sul tematismo, rappresentano certamente una evoluzione positiva rispetto alla confusione ed al disinteressamento che vigeva fino a qualche tempo fa. Il pungolo costante che l’Ente Parco ha rappresentato in questi anni, insieme alle associazioni ambientaliste e della cittadinanza attiva, non è stato vano. Proseguiremo nella verifica costante del rispetto dei tempi che sono stati concordati ieri, confermando l’impegno dell’Ente Parco nel portare avanti la propria missione istituzionale, affinché il patrimonio di biodiversità presente, riconosciuto dall’Unesco, area protetta ai sensi della L. 394/91 e delle L.R. 11/90, 28/94 e 2/98, Sito di Interesse Comunitario, Zona di Protezione Speciale sia realmente conservato, tutelato e ripristinato nelle parti maggiormente degradate. In questo direzione –ha concluso Cifarelli- va la recente attivazione del Life “Arupa” per la salvaguardia di rettili ed anfibi nella Gravina, insieme alla Provincia di Matera, all’Università degli studi della Basilicata con il contributo dell’assessorato all’ambiente della Regione.”
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| Assegnato il Premio Ambiente 2010 |
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Il Consiglio Direttivo del Parco ha assegnato, con Delibera n. 20 del 27/11/2009, il Premio Ambiente 2010 a Giuseppe Gambetta. L’importante riconoscimento è stato assegnato sabato 23 gennaio nel corso di una cerimonia presieduta dal Presidente del Parco Roberto Cifarelli. Erano presenti il Vice Presidente della Giunta Regionale, Vincenzo Santochirico e il Vice Presidente della Provincia di Matera, Giuseppe Bonelli.
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| ARUPA |
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| Con un incontro tenutosi giovedi 7 gennaio presso la Provincia di Matera ha avuto avvio ARUPA, il Life per la salvaguardia di anfibi e rettili nella Gravina di Matera.
Con questo ottimo progetto si riuscirà, per quanto possibile, a dare una speranza di riproduzione a diversi animali a rischio di estinzione inseriti nella lista rossa della UE. Ciò in attesa che venga programmato un intervento strutturale di disinquinamento e di prevenzione dell’inquinamento del torrente Jesce e Gravina.
Queste le azioni previste che dureranno tre anni e coinvolgeranno oltre all’Ente Parco anche la Provincia e l’Università di Basilicata. Project manager è il dr. Salvatore Vito Valentino, dirigente del settore ambiente della Provincia nonché direttore dell’Ente Parco:
Azione A1: Formalizzazione di una struttura di coordinamento del progetto (Provincia
di Matera)
Azione A2: Analisi preliminare dei luoghi mediante creazione di un SIT (Università)
Azione A3: Redazione dei progetti esecutivi degli interventi: Costruzione recinzioni
delle aree maggiormente minacciate, creazione di un vivaio di ecotipi locali, ripristino
di zone umide minori, ampliamento della rete ecologica locale con rinaturalizzazione
dei canali affluenti alla Gravina, creazione di un centro temporaneo per l’allevamento
degli anfibi, ripristino di cisterne, ripristino di muretti a secco (Università)
Azione A4: Realizzazione di studi sugli habitat e specie oggetto delle azioni concrete
di conservazione: censimento delle popolazioni, mappatura e caratterizzazione dei
siti, individuazione delle aree frequentate dalle specie, mappatura delle aree trofiche
frequentate, studio della densità delle specie, indagini morfo genetiche sulla
popolazione (Parco Murgia)
Azione C1: Recinzione e ripristino di muretti a secco (2000 m) finalizzate alla
protezione delle aree da piantumare a contatto con le aree a pascolo (Provincia di
Matera)
Azione C2: Realizzazione di un vivaio forestale di ecotipi locali di 1 ha (Provincia di Matera)
Azione C3: Interventi di piantumazione per il ripristino della vegetazione ripariale su
12 aree appartenenti al Demanio dello Stato per una superficie di circa 20 ha.
(Provincia di Matera)
Azione C4: Ripristino di zone umide minori mediante realizzazione di 4 piccole pozze
per una superficie complessiva di 2 ha con scavi di 50 cm e argini di 50 cm. assieme
a manufatti per la regimazione delle acque. (Provincia di Matera)
Azione C5: Realizzazione di moduli vegetazionali (siepi, gruppi e filari di alberi)
finalizzata ad aumentare la ricettività faunistica della matrice agricola per
complessivi 8000 m.l. da realizzarsi mediante bando pubblico a favore di agricoltori
locali con la cessione gratuita delle piantine e incentivo economico. (Provincia di
Matera)
Azione C6: Realizzazione di un centro temporaneo di allevamento di anfibi e rettili
mediante la realizzazione di 10 vasche (3x2x1) con copertura in rete da
naturalizzare, 10 acquaterrari di 120 litri cad. Per le tartarughe si realizzeranno 2
recinti 5x6 m. (Parco murgia)
Azione C7: Ripristino di 2 cisterne/piscine a cielo aperto per i tritoni. (Parco Murgia) |
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| Salviamo il Torrente Jesce |
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A distanza di quasi cinque mesi dall’incontro in regione per fare il punto della situazione sullo stato di inquinamento dei torrenti Jesce e Gravina, il Presidente Roberto Cifarelli ha scritto al Direttore di Acquedotto Lucano, Ing. Gerardo Marotta, e a quello dell’ATO Acqua Basilicata, Dr. Mario Fanelli e, per conoscenza, al Vice Presidente della Giunta Regionale, Avv. Vincenzo Santochirico, al Commissario Prefettizio del Comune di Matera, Dr. Sandro Calvosa e al Direttore dell’Arpa Basilicata,Dr. Vincenzo Siggillito.
Di seguito il testo della lettera: "Oggetto: Inquinamento dei torrenti Jesce e Gravina di Matera. Con riferimento all’incontro del 18 giugno u.s. tenutosi a Matera nella sede della Regione, alla presenza anche dell’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico e dell’allora sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico, nel quale relativamente alla situazione dell’inquinamento dei torrenti Jesce e Gravina, fu assunto l’impegno da parte di Acquedotto Lucano e Ato di redigere un prospetto degli interventi in corso e degli investimenti necessari all’adeguamento tecnico e funzionale delle infrastrutture fognanti e di depurazione, siamo a chiedere se tale lavoro sia stato approntato e, nel caso, di riceverne copia. Cordialmente".
Leggi il comunicato stampa del 18.06.09
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| CIFARELLI SUL REVAMPING DELLA ITALCEMENTI |
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Con una lettera inviata al presidente della Regione, Vito De Filippo, all’assessore all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, al presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, al sindaco di Matera, Emilio Nicola Buccico, e alla società Italcementi SpA, il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Roberto Cifarelli il 30 giugno scorso è tornato sull’intervento di revamping in corso di esecuzione in Contrada Trasanello a Matera.
Questo il testo della lettera: “Credo che l’imponente intervento che Italcementi SpA ha in corso di esecuzione da oltre un anno presso il proprio stabilimento di Contrada Trasanello a Matera, a pochi chilometri dal centro abitato, al confine del Parco Regionale della Murgia Materana ed in pieno Sito di Interesse Comunitario – Zona di Protezione Speciale, meriti un approfondito chiarimento nell’interesse delle popolazioni murgiane, dei lavoratori, della tutela delle specie animali e vegetali e della stessa Italcementi SpA.
In questi giorni assistiamo alla ultimazione della elevazione della “torre” di oltre 90 metri che da questo momento in poi segnerà negativamente il profilo del paesaggio. Mi sembra inutile sottolineare il contesto culturale, storico e paesaggistico in cui essa va ad inserirsi(?).
A più riprese associazioni di cittadini ed ambientaliste, come puntualmente riportato dagli organi della stampa locale, si interrogano (e ci interrogano) circa la qualità delle emissioni dello stabilimento per la produzione del cemento in particolare in relazione ai carburanti utilizzati nel ciclo produttivo, sollevando persino dubbi circa la bontà delle rilevazioni e dei monitoraggi effettuati dalle strutture pubbliche.
Credo sia arrivato il momento di sgomberare radicalmente e definitivamente questi dubbi.
Leggi tutto sul blog del Presidente
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| Le proposte per le Scuole |
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Nell’ambito delle attività organizzate dal PARCO DELLA MURGIA MATERANA, aventi come obiettivo la promozione del territorio, delle sue risorse e delle tradizioni delle comunità di Matera e Montescaglioso, il gruppo di ragazzi del Servizio Civile in dotazione presso l’Ente Parco ha realizzato due progetti destinati agli alunni delle scuole elementari e scuole medie inferiori dal titolo: “Il buon pane di Matera” - “Gli insetti del Parco”.
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leggi le proposte |
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| CEA Matera - Speciale Scuole |
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Laboratori didattici Percorsi scoperta Progetti scuola
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